Valerioventuri’s Weblog

maggio 11, 2008

Killer a Lecco parte 2

Filed under: italia — valerioventuri @ 1:38 pm

per il secoloxix

MILANO – Milano-Lecco-Como: il triangolo dove opera il serial killer delle prostitute. L’ipotesi dell’omicida seriale prende sempre più corpo dopo che i carabinieri del nucleo operativo di Alessandro De Angelis, coordinati dal pm Luca Fuzio, sono riusciti a identificare le generalità della giovane donna ritrovata defunta dentro un sacco verde soli pochi giorni fa nel territorio di Lecco. Si tratta di Silvia Demciuc, una moldava di venticinque anni; una prostituta, come Luminita e Ionela, le due rumene i cui corpi erano stati rinvenuti lo scorso agosto, chiusi dentro sacchi della spazzatura in stato di decomposizione; avevano ferite da armi da taglio e segni di strangolamento, come Silvia.
Il cadavere della moldava, nota nell’ambiente con il nome di Natasha, era stata scoperto domenica scorsa nei territori tra Perledo e Esino Lario. Venticinque chilometri di distanza dal luogo della riesumazione di Luminita e Ionela. Gli inquirenti hanno operato nel riserbo, cercando di stabilire presto, però, ogni nesso, ogni analogia utile tra i casi.
L’inquietante notizia del giorno è che manca all’appello un’altra entreneuse operante nel lecchese. La scoperta l’hanno fatta le squadre delle forze dell’ordine impegnate ad effettuare controlli nell’ambiente del sesso a pagamento. Tre persone legate al racket dello sfruttamento sono state incarcerate; ma per l’accusa di omicidio si indaga in un’altra direzione. Le intercettazioni telefoniche e i pedinamenti si erano intensificati alcuni mesi fa, subito dopo la scoperta dei corpi di Luminita e Ionela; le strade del Novedratese sono invece battute, ora, per capire chi è sparito e perché; se le prostitute conoscono clienti ‘strani’ che sarebbe bene controllare.
La priorità è mettersi sulle tracce della donna scomparsa. Dalla Procura si stanno intensificando gli sforzi per ritrovarla. Viva. Se esiste un serial killer dietro la mattanza, la ricercata potrebbe essere stata raggiunta, oppure potrebbe essere in pericolo di vita.
Il problema è che è difficile raccogliere indizi. In strada le prostitute dell’Est non battono più. Ce ne sono poche, confuse tra i trans che sfidano la sorte; lavorano soprattutto nel pomeriggio, quando la luce del sole è alta. Hanno paura, anche di aprirsi alle forze dell’ordine. Temono ritorsioni. Iniziano a sospettare anche dei clienti abituali. I preferiti sono gli italiani sposati, quelli che hanno le fantasie meno strane, i più affidabili; ma l’innominato, lo sconosciuto che porta morte – se esiste un’unica mano dietro queste macabre uccisioni – potrebbe essere chiunque.
Gli investigatori considerano importante il particolare del sacco verde utilizzato per chiudere il corpo di Silvia Demciuc. Il telo è di polipropilene; del tipo di quelli usati per imballare i rotoli di fieno. L’idea è che dietro l’omicidio ci sia una persona che vive nel lecchese, che conosce bene la Valsassina. Non è escluso che esista pure un luogo dove vengono compiuti i delitti: una casa ‘maledetta’ nella foresta che abbraccia la Provincia.
Il territorio è battuto palmo a palmo. Il pm lavora per non aggiungere una salma al triste elenco collezionato. Il timore è che l’indagine si stia delineando in modo chiaro e inquietante. Annamaria Delitalia, procuratore capo di Lecco, ieri lo ha esplicitamente ammesso: «stiamo lavorando a tutte le ipotesi. Quella del killer c’è, ma è presto per qualsiasi conclusione.»
Intanto c’è da ritrovare una donna. E la prudenza porterebbe alcuni ad abbassare il tono sull’intera vicenda: si teme che l’eco mediatica possa stimolare l’omicida; che comunque le ipotesi giornalistiche, i titoli strillati possano contribuire all’ingolfamento dell’indagine, tra mitomani e segnalazioni fantasiose.
L’autopsia sul corpo di “Natasha” Demciuc attribuisce le cause del decesso a ferite – molte sul petto : potrebbero essere stata causate da un punteruolo o da un oggetto a punta. Probabile che sia stata strangolata o soffocata, come le ‘colleghe’ Luminita e Ioneta. I detectives cercano di mettere insieme i pezzi, avvalendosi anche dell’aiuto di esperti di psicologia criminale. La corsa contro il tempo è per trovare la prostituta dell’est scomparsa misteriosamente.
Valerio Venturi

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