Valerioventuri’s Weblog

aprile 25, 2008

La mia sul v-day (e risposta di Michele Serra)

Filed under: arte,attualità,editoriali e altro,italia,politica — valerioventuri @ 8:34 pm

“Questo non è il vaffanculo ai giornalisti, è il giorno del vaffanculo ai servi. La nostra è una categoria ampia che ha le sue mele sane. Questa giornata deve essere un atto d’amore per i giornalisti che fanno informazione; proteggeteli, che loro vi proteggerano.”
Così Travaglio ha chiuso il suo intervento al v-day di Beppe Grillo. 
Quindi è salito sul palco il Beppe nazionale, quello che tra le altre cose chiede l’abolizione dell’Ordine e fa un elogio incondizionato del web.
Due considerazioni su questi punti: online c’è libertà, si dice – e per ora (siamo sicuri?) – ma certo non è facile trovare tutto ciò che si vorrebbe o che è utile. Dipende anche dalla potenza di fuoco di cui si dispone; come nella vita ‘reale’.  Lo dico da fan moderato della rete.
Secondo: internet è pieno di fuffa.
Altra riflessione: ok, l’odg non funzionerà al meglio, visto che non inibisce il cattivo modo d’operare di certi suoi iscritti potenti. Però – e lo dico da freelance – dona garanzie, dona maggiore potere contrattuale nei confronti degli editori. Diciamolo: molti editori non virtuosi vorrebbero proprio magazine scritti da non professionisti, con notizie d’agenzia, scarne, magari ancora più false (se non c’è firma, chi controlliamo?) di quelle che ora girano.
Senza odg e giornalisti, gli editori potrebbero pagare meno di così i contenuti – si può, esiste anche il ‘gratis’ – , avere a disposizione interlocutori sconosciuti facili da controllare-ricattare-silurare-bannare; persone senza competenza, che non possono neanche sperare in un percorso. Non necessariamente ‘buoni’ perchè ‘amatoriali’. Eppoi non esiste legge, mi risulta, che vieta di pubblicare articoli scritti da soggetti privi di tesserino.
Il city-journalism che piace a Murdoc è il trionfo dello speaker corner aperto a tutti; a preparati e impreparati, a virtuosi e viziosi che potrebbero scordarsi di rispettare certi principi etici che molti giornalisti, invece, hanno. (Non tutti, ma credo la maggioranza. Ad esempio, Travaglio ha citato Mimmo Lombezzi, collaboratore di un sito che coordino.)
Il rumore è forse informazione? Qualcuno dice che i cronisti sono una casta di privilegiati: stiamo parlando dei benefit che si ricevono pubblicando ‘advisorial’ o dello sconto del 15% sui treni dietro acquisizione di tessera da 100 euro o giù di lì? …Sono sempre meno, quelli che se la godono.
Quindi: se è il sistema che non va, se il problema è il monopolio, la Gasparri, come funziona la raccolta pubblicitaria (la tv fagocita risorse)… Ok, parliamo di questo. Ma non facciamo sconti all’informazione corretta. Lode a Grillo perchè stimola la riflessione. Vaffa a Grillo se semplifica, se si pone su un piano privilegiato e se – ragionando per slogan – induce molti dei suoi ad attaccare a priori solo chi cerca di far bene il suo lavoro, convinto che possa ancora avere una funzione etica, nonostante tutto. Alla parte destruens preferisco la costruens: Dalla Chiesa in un’intervista mi diceva che avrebbe proposto di dare aiuti statali ai giornali che fanno inchiesta: mi sembra un modo più serio e concreto di parlare delle cose.
Valerio Venturi

Caro Valerio, molto d'accordo su tutto, specie sul giudizio molto equilibrato a proposito di internet. Credo che su internet manchi una selezione, un metro di giudizio, e che in quel mare si possa anche naufragare senza averci capito nulla. Questo rende, almeno per ora, indispensabile il ruolo dei giornali, che non si limitano a riversare oceani di "notizie" (o supposte tali), ma le valutano e decidono, rischiando in proprio, ciò che vale la pena pubblicare e ciò che merita l'oblio. Magari sbagliando: ma scegliere è un rischio indispensabile per vivere da soggetti e non da sudditi.  Credo che a Grillo (che conosco da una vita: ci ho anche lavorato per cinque anni, molto prima del Vaffa) il blog abbia dato alla testa, vive in un mondo parallelo che è pieno di suggestioni e di cose utili, ma non è il Vangelo. Travaglio è, tra i grillisti, l'unico con sale in zucca, speriamo che non si guasti. Grazie della tua lettera Michele Serra
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