Valerioventuri’s Weblog

marzo 9, 2008

Montezemolo: ricetta per l’Italia

Filed under: italia,politica — valerioventuri @ 10:58 pm

per ilsecoloxix

MILANO. Riformare il sistema-paese per far ripartire l’Italia: lo chiede Confindustria ai protagonisti dello scontro politico. Montezemolo si rivolge a tutti per cercare di mettere in saccoccia un ‘sì’ pre-elettorale al suo programma, definito di ‘rinascita’ e  trasversale. Certe azioni necessarie «non hanno colore politico; senza colorazione politica è il traguardo della crescita economica: il vero bene comune perché crea ricchezza per tutti.»Da troppo tempo la Penisola va al rallentatore: lo dicono le statistiche. L potenzialità ci sono, ma è bene riformare regole e mentalità. Ora che siamo in campagna elettorale, dice Montezemolo, “bisogna saper dire la verità, per quanto amara e spiacevole”. E cioè, che serve senso della responsabilità e sacrificio: “sono necessarie opere impopolari. Veniamo da anni di non scelte. Ognuno deve fare la sua parte.”

Le sfide internazionali impongono un cambio di passo: condizionano la “dipendenza dal petrolio”, la presenza di “sacche di inefficienza e parassitismo”, la “spesa pubblica, autentico Moloch al quale sacrifichiamo crescita e risanamento. Le imprese italiane hanno fatto e continueranno a fare la loro parte.” Ma il ‘grosso’ lo deve fare lo Stato, al quale si chiede l’adeguamento al ritmo della locomotiva-Europa.

Il programma di Milano è articolato in più punti. Gli industriali chiedono correzioni alla Costituzione, il superamento del bicameralismo, poteri al premier, una nuova legge elettorale, federalismo fiscale, l’abolizione dell Provincie, privatizzazioni e liberalizzazioni. “Il pubblico” – sintetizza Luca Cordero – “assicuri solo le  attività che i privati non possono fare”. Prioritario il risanamento dei conti pubblici: si può ottenere tirando la cinghia, anticipando obiettivi importanti e continuando la lotta all’evasione ed i tagli alla spesa pubblica. Il terzo paragrafo è tutto per i progetti di riduzione delle imposte: Ires, Irap, cuneo fiscale, “ipotesi che costituiscono leve per il risultato.” Il potere d’acquisto dei cittadini deve crescere. La detassazione può dare ossigeno; ma servono investimenti e flessibilità: “nuovi equilibri in un’organizzazione del lavoro più moderna e flessibile.” La semplificazione della burocrazia può favorire risparmio, ma occorre occuparsi anche di ambiente e energia: per questo Confindustria apre al nucleare pulito.

Settimo ‘topic’: infrastrutture. Opere prioritarie come il Terzo Valico di Genova ”devono trovare sostegno effettivo”. Da restaurare pure il sistema scolastico. Parole d’ordine: meritocrazia, modernità e efficienza. “La conoscenza” – spiega il capo di Confindustria – “è la nuova frontiera della crescita economica”. Strettamente connesso il tema della ricerca: “occorre portare al 2% del PIL gli investimenti e dar vita ad un piano di alfabetizzazione  informatica.” Quindi “il Sud, che soffre in misura amplificata delle cause nazionali della mancata crescita. L’obiettivo deve essere quello di portarlo vicino ai valori del Nord: occorre agire su infrastrutture, investimenti, programma, lotta ai racket e criminalità, e concentrando le risorse sul controllo e la protezione dell’industria e del territorio.” 

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