Valerioventuri’s Weblog

febbraio 21, 2008

Materne di Milano? Illegali

Filed under: attualità,italia,politica — valerioventuri @ 11:37 pm

Milano. Le scuole lombarde sono come quelle del resto del paese: devono tenere le porte aperte per tutti i minori, a prescindere dalla condizione sociale dei genitori. Lo ha stabilito il giudice della prima sezione civile del Tribunale di Milano, Claudio Marangoni: con la sua sentenza ha praticamente annullato il valore di una circolare stilata dal Comune nelle scorse settimane, una direttiva fortemente contestata dall’opposizione cittadina e criticata da moltissimi intellettuali di tutto il Paese. Nel foglio, l’amministrazione rivendicava il diritto ad escludere dall’iscrizione alle scuole materne i figli di immigrati irregolari.

Letizia Moratti aveva alzato la voce contro ogni disapprovazione, il ministro Fioroni era sceso in campo per diffidare la municipalità.

Ultima parola al giudice Marangoni, che ha deciso di accogliere il ricorso presentato da un’immigrata marocchina di 37 anni alla quale era stato impedito di iscrivere la propria figlia ad una materna. La donna aveva cercato ed ottenuto il sostegno di un legale: l’avvocato Livio Neri, che ora esulta e spiega: «è stato riconosciuto il carattere discriminatorio della circolare». Neri ha puntato sulla convenzione internazionale dei diritti del fanciullo di New York: «Secondo questo regolamento il minore non è mai clandestino. La convenzione, poi, spiega che lo Stato “contraente” deve sempre prendere decisioni a vantaggio del bambino».

Di fatto, nel dispositivo di circa venti pagine è ribadito il principio che ogni minore ha la possibilità di accedere a tutti i diritti di assistenza spettanti ai minori residenti su territorio, a prescindere dalla condizione di regolarità o irregolarità dei genitori. La parte del testo cassata, quindi, «ordina al Comune la cessazione del suddetto comportamento e la rimozione dei suoi effetti». L’udienza per la sentenza di merito è stata fissata per il 15 maggio: in quella data il giudice potrebbe decidere anche sulla richiesta di risarcimento per danni non patrimoniali avanzata dai legali della donna.

Il ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero parla di «una scelta di civiltà che contraddice le iniziative di una città che voleva punire una parte dei bambini che vivono lì. Invece di escludere quanti già vivono e lavorano nel nostro paese, contribuendo allo sviluppo economico, la destra continua con le sue campagne ideologiche e razziste. Ci vorrebbe un provvedimento per regolarizzare i migranti che lavorano ma si trovano in situazione di irregolarità: questo per portare a normalità la situazione creata da norme assurde come la Bossi-Fini». La questione, più che locale, diventa politica, tema da campagna elettorale. Alfio Nicotra, segretario lombardo del Prc, parla quindi per larga parte della sinistra non solo milanese: «La Moioli farebbe bene a dimettersi. Avallando la direttiva lesiva di un diritto sacro come quello dell’istruzione dell’infanzia, ha mostrato di essere incompatibile con la sua funzione. La sentenza riafferma regole e principi dello stato di diritto che non consentono forzature e violazioni «padane». E’ un importante passo per il ripristino di un’idea di civiltà da opporre alle velenose pulsioni razziste che costituiscono il cemento culturale del centrodestra ».

Mariolina Moioli, l’assessore alle Politiche Sociali cui è toccato più di una volta difendere la circolare, para il colpo criticando la decisione del Tribunale: «Si tratta di strumentalizzazione. La signora il 17 gennaio ha contattato i nostri call center e in quell’occasione le è stato fissato un colloquio per il mese dopo. Le avremmo spiegato che con la circolare dell’anno passato la signora, che ha il permesso di soggiorno scaduto, avrebbe ottenuto un’iscrizione con riserva, e che quest’anno, grazie alla nuova, avrebbe potuto presentare domanda senza riserva. Continuo a non capire le ragioni di tale accanimento». Rimandate al mittente anche le accuse di razzismo: «accoglieremo tutte le domande di iscrizione e le valuteremo. Chi ha titolo sarà accolto alle materne, chi non ce l’ha riceverà comunque accoglienza». Per ora è tutto qua. Ma il ‘topic’ tornerà ancora nell’agenda: Berlusconi ha rubricato la questione “immigrazione-tolleranza zero” nel suo programma di campagna elettorale.

Valerio Venturi

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