Valerioventuri’s Weblog

settembre 25, 2007

La coppia scoppia

Filed under: attualità,curiosità,italia — valerioventuri @ 2:48 pm

pubblicato su il secolo xix

Milano. Italia, 2007: La coppia scoppia. E non di salute. Anzi: l’unione uomo-donna va in frantumi insieme all’identità di genere. Di fatto la comunicazione stenta, e anche tra gli ex-single maritati ci sono sempre più separazioni e divorzi: 1 su 4 o giù di lì, anche se ci si sposa in Chiesa e si dirà che ‘è per sempre’. Il ‘forever’ contemporaneo va già bene se dura solo sette anni: il tempo da stabilire per legge, secondo la proposta di una parlamentare tedesca. Dice di fare tutti i matrimoni a tempo determinato: poi ci si lascia o si raddoppia. In realtà ci avevano già pensato gli indigeni del Lago Titicaca, in Perù, forse più saggi di noi. Bisogna conoscersi bene, dicono. Ma il fatto è che qui da noi ci si lascia perché il sesso non funziona. Sintomo o causa? Inoltre, i ruoli di uomo e donna si sono invertiti: e la novità è che quando cala il desiderio la donna cerca la separazione, mentre l’uomo si accontenta di quello che ha e cerca di tenere in vita la coppia.
La modernità ha portato a questo, spiega Willy Pasini: allo smarrimento dell’amore ‘focoso’ e anche dell’amore ‘focolare’. Da una parte e dall’altra perché ci si sente inadeguati, non si è stabili, ci si trova spiazzati. Di fatto, il convegno “2007 Odissea nella coppia”, tenutosi ieri a Milano per volontà dell’ Associazione di sessuologia e psicologia applicata (Aispa) ha un titolo azzeccatissimo.
Parlare di uomo e di donna, oggi, è affrontare un tema infinito. E significa toccare il tema delle perversioni sessuali, della omosessualità, di maternità e sterilità. Perché ogni elemento è in gioco, come causa o effetto, e cambia le relazioni. Quello che risulta è che il sesso è il cardine della vita di relazione. Ed il terreno dove tutte le magagne vengono fuori. Speiga ad esempio la dottoressa Simonelli: «Il 17,8% dei maschi che hanno una relazione ha problemi di calo di desiderio, mentre solo il 12% dei maschi single ne è affetto. Nel 1996 erano solo il 5%: in pratica, negli ultimi anni il fenomeno è triplicato». Gli accoppiati-uomini sono soddisfatti a metà. Le donne ancora meno. Secondo l’ esperta «la femmina oggi esige molto di più rispetto al passato. Il sesso ormai è il metro per capire se la coppia funziona o no, una cosa un tempo impensabile. Questo perché la sessualità si è sdoganata, e ogni donna ora concepisce un diritto alla libertà e all’espressione sessuale». Tradotto: maggiore ricerca di libertà, minore pazienza. Così le separazioni aumentano. Nonostante questo il desiderio di avere un partner rimane forte: non a caso le agenzie matrimoniali – è più moderno dire di meeting – hanno sempre più iscritti, sempre più giovani e di entrambi i sessi. Magari poi si sta male, ma viste le incertezze, meglio avere un approdo sicuro. Almeno per un po’. «Le persone fanno diversi tentativi anche se i rapporti precedenti sono andati male – dice Simonelli – e usano la coppia per lenire le frustrazioni o le delusioni passate.» I rapporti che si instaurano sono dei più diversi, spiega Pasini: da quello sadomaso a quelli improntati su di solidarietà tipo genitore-figlio. Ce n’è per tutti i gusti. Con un’unica costante: la maggiore instabilità sul medio-lungo periodo. Perché le unioni si stabiliscono spesso all’insegna di una minore progettualità (ad esempio: per procreare), ed hanno sempre più peso ‘ludico’. Così, se il sesso non va – e magari non va perché non ci sono stimoli a rinnovare la passione degli inizi – nascono i problemi. Chi non ricorre all’ironia fa uso di adittivi: Viagra e simili, ora anche per lei, in boom di consumo anche tra i giovanissimi. Perché non si può sbagliare: bisogna essere perfetti come nelle pubblicità. Il trucco? Ritrovare la comunicazione, la pazienza e la tolleranza. Ritirare fuori, perché no, il sensale di matrimoni. Combinati, magari, ma durevoli. Qualcuno pure felice, direbbero quelli di Monsoon Wedding.
Valerio Venturi

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