Valerioventuri’s Weblog

giugno 6, 2007

Ebay promuove il riuso: ci guadagnano loro, tu, l’ambiente. Giurin-giurella di Licia Colò

Filed under: attualità,curiosità,italia — valerioventuri @ 10:29 am

Giugno 6th, 2007

pubblicata su il secolo xix, http://www.ilfattonline.com

Milano – Ebay presenta i risultati di un’inchiesta sugli italiani, l’ambiente, il riciclo e la consapevolezza sulle opportunità del commercio elettronico. Alla conferenza stampa modera Licia Colò, dea santa protettrice degli animali, e presenzia Andrea Poggio di Legambiente. Tutti uniti a promuovere il riuso: gli oggetti desueti che non utilizziamo si potrebbero vendere. Ne deriverebbe un decremento della produzione di oggetti, della presenza di sostanze inquinanti in giro per il pianeta, meno roba da smaltire e tanti soldi risparmiati.

Sono ben 8 milioni gli italiani scellerati che hanno buttato tecnologia funzionante. Siamo degli spreconi, crede ebay, che ha in mano i risultati della ricerca svolta da Research International. Dall’inchiesta, vien fuori che solo 3 milioni di uomini tricolore rivenderanno elettrodomestici più o meno hi-tech, guadagnandoci, su eBay. Troppo pochi.

Gli intervistati (1003 a rappresentare un campione di 37 milioni di adulti) nell’85% dei casi considera importante la salvaguardia dell’ambiente e per questo rispetta la raccolta differenziata (86%) – mah… – e smaltisce i rifiuti ingombranti avvalendosi delle società preposte (74%); 20 milioni si definiscono ben informati sulle leggi per lo smaltimento dei rifiuti, mentre 17 milioni affermano di avere poca conoscenza a riguardo e imputano la colpa soprattutto alla mancanza di indicazioni chiare (63%).

8 milioni di elettrodomestici a vita lunga (es. forno a gas, aspirapolvere, lavatrice, videoregistratore) e 18 milioni a vita breve (es. PC/Laptop, cellulari, lettori MP3) rischiano, come detto, di finire buttati o giacere inutilizzati nelle case degli italiani. Ma questi oggetti avrebbero valore su eBay dove si vende un videoregistratore ogni 16 minuti, un’aspirapolvere ogni 14 e addirittura un PC o un Laptop ogni 3 minuti e un cellulare ogni minuto (anche rotto, anche preistorico).

“La rivendita di questi oggetti attraverso la nostra market place ha coinvolto fino ad ora, secondo la ricerca, 370.000 italiani”, afferma Paolo Levoni, Responsabile Sviluppo Piattaforma di eBay.it, “ma i dati presentati oggi hanno messo in mostra come quasi 3 milioni di italiani hanno in mente di servirsi di eBay come canale di vendita dell’apparecchio elettronico da sostituire.”

La ricerca ha evidenziato anche che la vita media degli apparecchi a “vita lunga” è di 8 anni, ma al momento della sostituzione il 22% degli elettrodomestici è ancora funzionante (26% nel caso degli aspirapolvere, 30% per l’Hi-fi e addirittura 35% per il forno a gas o elettrico).

Per quanto riguarda l’apparecchiatura elettronica a “vita breve”, la vita media è di circa 4 anni ed il 50% degli apparecchi viene cambiato quando è ancora funzionante. Soprattutto per questi oggetti, il riciclo attraverso la rivendita su eBay rappresenta un’importante alternativa: ben 2 milioni di italiani hanno intenzione di rivendere mp3player, consolle e telefoni attraverso eBay.

Spiega Stefano Carlin, CEO di Research International: “Gli apparecchi tecnologici a vita breve (es. telefono cellulare, lettore MP3 ecc.) posseduti dagli italiani si prestano particolarmente ad un commercio online su eBay per diversi motivi: in primo luogo, perché in genere possono essere rivenduti ancora funzionanti; in secondo luogo perché, date le ridotte dimensioni, non presentano particolari problemi logistici legati alla spedizione.”

Prendendo in esame due casi peculiari: il telefono cellulare, che viene cambiato tendenzialmente ogni 3 anni, anche se ancora funzionante, è posseduto da 33 milioni di italiani e nel 35% dei casi, al momento della sostituzione, è rimasto in casa e non riutilizzato.

21 milioni sono i possessori di un lettore mp3 che, nonostante sia uno strumento giovane, è già stato sostituito dal 9% degli italiani e nel 71% dei casi era funzionante; di quanti ancora non l’hanno cambiato circa 300 mila persone pensano di rivenderlo su eBay.

Una minoranza di furbi eco-compatibili. Il r-iuso, spiega Poggio di Legambiente, è ancora più importante del riciclo. Conferma santa Colò, che parla del riuso come di una ’forma mentis’. Liberarsi dalle mode e dalle cianfrusaglie per riscoprire il vero valore delle cose, legato solo alla loro funzione e al loro utilizzo, sarebbe in effetti una buona cosa. Ce la faremo? Torneremo magari al baratto? Battaglia ardua. Ma la crisi economica aiuta, e ebay ci crede: l’operazione ha il desiderio di incrementare gli utili e la visibilità; in modo etico, però.

Pensare che l’inventore di ebay voleva solo aiutare la sua ragazza, Pam, a finire la collezione di distributori di caramelle PEZ. Qui si fanno passi avanti. Nell’attesa che il mo(n)do cambi.

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