Valerioventuri’s Weblog

aprile 24, 2007

Un tuffo nel post-punk con sir Reynolds

Filed under: arte,cultura,spettacolo — valerioventuri @ 10:32 am

Aprile 24th, 2007

di Valerio Venturi

Milano – E’ possibile raccontare un’epoca musicale? E’ possibile lasciare alla storia un racconto del fenomeno del post-punk, genere indefinito che ebbe il suo fulgore nel periodo tra il 1978 e il 1984 ?Si, se a raccontare ci si mette Simon Reynolds, il più noto giornalista musicale inglese, collaboratore di Melody Maker, New York Times, Village Voice, Spin, The Guardian, Rolling Stone, The Observer, The Wire e Uncut.

Il suo testo, tradotto ottimamente in italiano da Michele Piumini ed edito dalla coraggiosa Isbn, scorre via che è un piacere, nonostante il formato enciclopedy-friendly da 700 pagine. Perchè Reynolds racconta con passione ma soprattutto con competenza: gli aneddoti gustosi e i dati precisi si sposano ad una innegabile abilità nel narrare.

Si parla quindi delle vicende di band come Cure, Joy Division, Depeche Mode, Bauhaus, New Order, e più in generale delle volontà – o nolontà – di artisti che venivano dal punk e che il punk volevano superare-migliorare-rinnegare: mischiando il rock con l’elettronica, il pop con i ritmi reggae e la dance, le performance a base di penetrazioni ano-vaginali e clisteri al disimpegno, la rivolta politica al gusto del non-senso, il cinismo al rumore.

Storie di pirati, poeti e navigatori – non italiani, non sia mai! – profeti del motto: “cambiamento costante”. Fino a perdersi, ma con l’idea e la volontà di fare qualcosa di nuovo, tra accademia e anti-accademia.

Si scopre, una volta di più, che Manson non ha inventato niente. E che fare storia del pop è più che fare storia della musica: è, soprattutto, raccontare un’epoca e le sue etiche-estetiche. Andatelo a spiegare a certi fissati critici-compilatori nostrani, che se va bene conoscono Luciano De Crescenzo.

Costoso, ma ricco. Consigliato. 

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1 commento »

  1. Caro Valerio, sono il traduttore di Post-punk. Ti ringrazio di cuore per le belle parole sul mio lavoro, e ne approfitto per annunciarti che mi è appena stata assegnata la traduzione di Bring the Noise, il nuovo libro di Reynolds. Ho inserito il link a questa pagina sul mio sito.
    Ciao!
    Michele
    http://www.michelepiumini.it

    Commento di Michele — settembre 23, 2007 @ 11:14 pm


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