Valerioventuri’s Weblog

ottobre 12, 2006

Bersani contro los otros

Filed under: attualità,italia,politica — valerioventuri @ 10:59 am

Scritto da Valerio Venturi    
giovedì 12 ottobre 2006 
Milano. Lombardia contro cooperative rosse. Formigoni contro Stato. Lega contro Formigoni. Sullo sfondo, il contestatissimo e innovativo decreto Bersani n. 223 del 4 luglio 2006 sulle liberalizzazioni. Il terreno di battaglia è ancora una volta quello dei farmaci. Che per volontà del Ministro in quota Ds si possono ora vendere in tutti i supermarket d’Italia, con evidenti risparmi in termini di spesa per il consumatore. Nonostante le fortissime e reiterate resistenze di Federfarma, il decreto è passato, ed ora i grandi magazzini passano all’azione. Aldo Soldi, presidente di Coop-Ancc – Associazione Nazionale cooperative di consumatori coop – si dice molto soddisfatto delle prime sperimentazioni: “abbiamo iniziato a vendere medicinali presso un’apposito corner nei nostri megastore di Carpi, Ferrara e Bari, a partire dal 12 agosto. Abbiamo avuto un ottimo riscontro. C’è stata una grande affluenza con una media di 283 scontrini al giorno per un valore medio di spesa di 8,3 euro.” Prodotto più acquistato, il Voltaren gel. Ora la Coop intende esportare il modello anche in altre regioni d’Italia. Tra queste, ritenuta di primaria importanza, la Lombardia ‘feudo’ della Cdl. Territorio dove opera il supergovernatore Roberto Formigoni, che alla legge Bersani ha opposto un suo fermo veto: è la Regione che legifera sulla materia sanitaria. Quindi niente punti vendita di farmaci al supermercato. Ma la Coop non ci sta e va avanti. Ancora Soldi: “c’è una precisa legge dello Stato. Tra il 23 e il 24 settembre apriremo a Crema; il primo ottobre a Cremona e entro la fine dell’anno a Novate. Poi puntiamo all’espansione.” Ma i farmacisti non ne vogliono sapere, e chiedono alla Regione di intervenire. Paolo Gradnik, presidente dell’associazione lombarda di categoria, assicura: “non staremo a guardare. La materia sanitaria non compete allo Stato. E’ come se per fare un sottotetto io non chiedessi l’autorizzazione al Comune perchè ho un amico al Ministero”. Più che per la concorrenza, si dice preoccupato per la salute dei cittadini: “in questo modo passa un’idea consumistica del farmaco: compro non perché mi serve, ma perchè lo vedo sul banco”. Anche se è vero che la Coop ha assunto farmacisti per i suoi punti vendita. Ancora Gradnik: “Raccoglieremo firme in tutte le provincie per chiedere una legge regionale che regoli in modo diverso l’attuazione del decreto Bersani”. La palla passa ora alla Regione, amministrata dalla Cdl. O meglio: amministrata dalla Cdl ‘formigoniana’: quella vicina a Comunione Liberazione e ostile alla Lega, partito che si scaglia spesso e volentieri contro Formigoni, accusato di pensare poco all’interesse dei lombardi e molto a favorire gli ‘amici’. Tra gli ‘amici’ del governatore con ambizioni da leader del centrodestra, ci sono anche le Cooperative rosse. Per questo si attende con particolare interesse la prossima azione dell’esponente di punta di Forza Italia a capo della Giunta regionale. Puntare sulla coesione della maggioranza, favorire Federfarma per rischiare di incrinare il rapporto con le cooperative rosse locali, legate a doppio filo per interessi alla Compagnia delle Opere, di cui Formigoni è importante e devoto rappresentante? Il quadro non è chiaro. Da considerare che il dirigente di Cdo, braccio operativo di CL, è Raffaello Vignali, uno stretto difensore delle cooperative di sinistra: “Sono una ricchezza per tutti. Coop e mondo cattolico condividono una concezione del fare impresa per l’uomo, all’insegna della solidarietà e del bene comune». Più concretamente, a legare Coop e Cdo in Lombardia è il business. Un’alleanza trasversale: insieme gestiscono Obiettivo lavoro, terza società di lavoro interinale sul mercato nazionale; e la Compagnia delle Opere è partner di peso di Coopfond, di cui fa parte anche Legacoop. La Regione, inoltre, ha spesso foraggiato iniziative presentate dalle realtà in tandem, con la benedizione delle più importanti banche meneghine. Ora: mettersi contro la Coop, per Formigoni potrebbe voler dire ledere gli interessi della sua ‘base’, che oltretutto vede di buon occhio Pierluigi Bersani, il ds più corteggiato da CL: ospite d’onore agli ultimi Meeting di Rimini, è passato agli onori delle cronache per aver dichiarato: “la vera sinistra non nasce dal bolscevismo ma dalle cooperative bianche dell’800. L’ideale lanciato da CL negli anni ‘70 è quello più vicino alla base popolare. Tra noi e voi le radici sono le stesse”. Ma scontentare Federfarma potrebbe voler dire fomentare nuovi scontri all’interno della Coalizione. In un modo o nell’altro, un’aspirina per fa passare dolori e malumori potrebbe non bastare. Valerio Venturi 

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