Valerioventuri’s Weblog

giugno 9, 2005

Billy Corgan allo specchio

Filed under: interviste,spettacolo — valerioventuri @ 12:57 pm

giovedì 09 giugno 2005 
MILANO – Billy Corgan è tornato a giocare. Il gigante (buono?) del rock ha presentato il suo nuovo cd, “The Future Embrace” il 6 giugno a Milano, regalando al pubblico italiano l’anteprima del suo progetto solista in un concerto carico di aspettative. Lo abbiamo incontrato prima dell’esibizione.

I: Inanzitutto per quale motivo il titolo “The future Embrace” per questo tuo nuovo lavoro?
C: Beh, c’è da dire che non penso mai ai titoli…in questo caso penso rispecchi bene la mia sensazione rispetto a quello che verrà, il mio desiderio per il futuro.
I: Come mai l’idea di sciogliere gli Zwan… per tentare la carriera solista?
C: Ho avuto solo una band nella mia vita, e questa band sono gli Smashing Pumpkins…solo loro sono nel mio cuore… Sai, è come amare una donna… La mia unica band sono gli Smashing Pumpkins, insieme abbiamo cambiato il mondo. Ho pensato che onestamente non posso avere alcuna altra band. …Poi senza mettere in gioco il mio nome non sarei riuscito a pubblicare un disco come “The Future Embrace”…
I: …Un disco che vede la  partecipazione tra gli altri di Robert Smith dei Cure… Come è nata la vostra collaborazione?
C: Beh, è nata..per caso…(ride) In realtà è venuto a trovarmi a casa e abbiamo tirato giù qualcosa…
I: Il tuo nuovo tour promozionale parte dall’Europa…E’ intenzionale? Che cosa pensi della attuale situazione politica degli Stati Uniti?
C: …Sinceramente non so cosa pensare… E’ molto negativa la situazione che si è venuta a creare dopo l’11 settembre. Sono decisamente preoccupato.
I: In questi giorni è uscito nelle sale “Last Days” di Gus Van San, film ispirato agli ultimi giorni di Kurt Cobain. Sei andato a vederlo? Cosa ne pensi?
C: (deciso) Non sono interessato. Kurt Cobain, Jim Morrison. Io ci sono, sono qui. Io sono vivo.
I: In tempi recenti hai collaborato con Courtney Love…?
C: (ride) …Perché? Perché? Perché ho collaborato con Courtney Love? Non lo so neanche io…Scherzo. In realtà è una amica, e per me tutto è business.

Il tempo a nostra disposizione sta per terminare. Vola ancora qualche parola sul romanzo che sta scrivendo, dopo aver pubblicato in USA la raccolta di poesie “Blinking with Fists”, entrata tra i bestsellers dell’anno nella hit del N. Y. Times; sulla strumentazione usata – chitarre custom, Gibson e anche un’inedita Fender.
Quindi tutto il tempo per assaporare la musica durante il concerto serale, svoltosi all’Alcatraz di Milano alla presenza di centinaia di nostalgici del rock, corsi ad omaggiare uno dei padri della musica alternativa giunto all’ennesima sua svolta. Il concerto si apre dopo l’esibizione dei Gliss, ottimo power-trio con musicisti intercambiabili a suonare brani di atjosfera dark e da rock citazionista. Al momento di Corgan, già all’apertura del palco si annunciano sorprese: la scenografia, asciutta ma suggestiva, fa da corollario ad inediti strumenti di lavoro, in un elogio senza remore del digitale. Big-Billy ha a tracolla una chitarra elettrica. Ma gli altri strumenti a comparire non sono ‘reali’: la sua band suona una drum machine, una tastiera ed un Machintosh G4 bianco come la neve.
Quindi “The Future Embrace”: le canzoni si alternano senza conquistare, anche se va fatta menzione per almeno cinque brani, con carica da singoli, tutto sommato accattivanti. Siamo dalle parti di “Adore” e “Machina 2”…un ritorno alle origini, per l’elettronico, romantico Billy Corgan, che funziona ma appare anche un po’ orfano di sé stesso, abbandonato a ‘corganate’ forse un po’ troppo criptiche. Nel suo album ha suonato anche Jimmy Chamberlain, e si capisce bene dove. Altrove manca un poco di energia.
L’insieme è comunque da tenere in considerazione. Senza dubbio. Corgan è coraggioso, le sfumature nel suo lavoro sono notevoli e la voglia di accontentare i fan in modo facile nulla.
Alla fine è projosso, anche se in tutti i sensi il passato è passato – per Corgan pare pure meglio così.
Unica nota stonata: il concerto, abbastanza costoso, durato poco – una decina di canzoni senza bis, pure richiestissimo – e finito tra i fischi. “The future Embrace” esce il 26 nei negozi di dischi. Chi segue la ‘grande zucca’ è avvisato: in attesa di una reunion che calmerà gli animi. – a mio avviso probabile -, le aspettative rischiano di essere un po’ deluse.

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